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Il risveglio teologico dell’Africa:

dove la saggezza antica incontra le domande di domani

Come si presenta la teologia africana nel XXI secolo e verso dove si sta dirigendo? Sono queste le domande audaci che hanno riunito studiosi, sacerdoti, religiosi e dottorandi provenienti da tutta l’Africa e dalle sue diaspore a Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo, dal 19 al 21 maggio 2026. Il Dicastero per il Dialogo Interreligioso ha partecipato al IX Colloquio Internazionale organizzato dal Centro per lo Studio delle Religioni Africane (CERA) presso l’Università Cattolica del Congo (UCC), con il patrocinio della Conferenza Episcopale Nazionale del Congo (CENCO), in occasione del 60° anniversario della fondazione del CERA

Nel suo intervento, Padre Paulin Batairwa Kubuya, S.X., Sottosegretario del Dicastero, ha tenuto un discorso sul tema «Conversazioni tra cristiani e seguaci delle religioni tradizionali africane: una mappatura dei contenuti, delle sfide e delle prospettive del dialogo interreligioso nel continente africano di oggi».

P. Bonaventura Benjamin Mwenda, M.Afr., Officiale del Dicastero, ha trasmesso il messaggio di apertura del Nunzio Apostolico nella Repubblica Democratica del Congo. Le discussioni hanno spaziato in modo ampio e audace: i fondamenti della teologia africana, la giustizia ecologica, il pluralismo religioso, l’ascesa del pentecostalismo africano e del transdenominazionalismo, la libertà del teologo di fronte a epistemologie concorrenti e la domanda provocatoria che ha aleggiato sull’intero colloquio: «Come si chiamerà domani la teologia africana?».

Più che un incontro accademico, questo colloquio è stato un potente invito all’azione: per rivitalizzare il CERA come centro di ricerca di riferimento, per approfondire la collaborazione tra studiosi, Chiese locali e istituzioni accademiche, e per ispirare la nuova generazione di teologi africani a portare con coraggio questa vivente tradizione africana nel futuro.